Sono passate due settimane da quando siamo arrivati a Margalef, e fin dal primo giorno sia Gabri che io abbiamo passato il tempo a provare i nostri progetti,La NeveraSeveraper Gabri e Era Vella per me.Era Vella è una bellissima via di 9a su un muro a 45° che per 40 metri ti succhia piano piano le energie.
I primi tentativi sulla via mi avevano fatto sentire da subito a mio agio, infatti dopo pochi giri cado veramente alto dopo la sezione dura per un errore di impostazione, preannunciando così una veloce ripetizione nei giri successivi.
La mia sicurezza iniziale si è trasformata in pochi giorni in demoralizzazione, infatti la meteo bruscamente cambiata costringeva a tentativi con temperature vicine ai 0° all’ombra con un vento a 40km/h, non permettendomi così di fare dei buoni giri causa mani ghiacciate.
Avendo la testa dura giorno dopo giorno continuo nei tentativi sempre con questo clima rigido e mi accorgo che oltre a gelarmi le mani la temperatura mi sta esaurendo fisicamente, e la sensazione di leggerezza avvertita nei primi tentativi viene sostituita da gomiti alti e voli assicurati!!!
Penso dunque a qualche giorno di riposo a ricaricare le pile fisiche ma soprattutto mentali.
Dopo due tre giorni passati in tranquillità nella sempre bella Siurana, dove Gabri trova il tempo per una veloce ripetizione del El Turron 8c, è l’ora di tornare a Margalef a concludere ciò che è stato lasciato in sospeso.
Il primo giorno sulla via le braccia non girano proprio, e la sensazione suggeriscono che il riposo invece di ricaricarmi le pile mi abbia “appesantito il culo”.
Dopo una bella cena e una mega dormita il giorno dopo le braccia sono belle toniche ma il clima molto freddo e il vento gelido preannuncia un’altra bella giornata con le mani ghiacciate. Dopo un veloce riscaldamento accendo il fuoco e mi motivo mentalmente a salire questo bel muro a 45° che più volte mi ha respinto. Parto deciso e scalo rapido e fluido lasciandomi alle spalle metro dopo metro, con le mani completamente ghiacciate supero tutte le sezioni fermandomi qualche secondo in più dove le prese sono più generose guadagnando infine la sognata catena di questa stupenda via di grande resistenza.
Per un po’ basta freddo!! Quindi nei prossimi giorno lasceremo i settori all’ombra per dedicarci a qualche settore un po’ più assolato, per poi spostarci a Santa Linya e infine tornare a Oliana.
Nei prossimi giorni pubblicheremo anche la 4° clip del viaggio quindi stay tuned!
Silvio
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